Castel Giorgio
Provincia di Terni
comune.castelgiorgio@virgilio.it Comune: Piazza del Municipio, 1
Castel Giorgio (TR) è il capoluogo dell'Alfina, il vasto altopiano (600 m.s.l.m.) naturale cerniera fra Umbria, Lazio e Toscana, delimitato a sud dai Monti Vulsini e negli altri lati, dai pendii degradanti verso la Valle del Fiume Paglia, affluente del Tevere. Sull'altopiano, popolato in epoca etrusco-romana e solcato da una serie di direttrici stradali (importantissime le Vie consolari Cassia e Traiana Nova), già nel secolo XIII si tributava il culto a S. Giorgio, cui era dedicata una chiesa. Il Paese attuale ripete la sua origine dal Vescovo di Orvieto Giorgio della Rovere, il quale, nel 1477 fece costruire un castello, che da lui prese il nome, su un'altura dell'altopiano, dove trasferì da S. Pancrazio, sobborgo della natia Parma, una colonia di agricoltori per la coltivazione dei fertili possedimenti del feudo vescovile. I coloni parmensi, recando con sé gli usi, i costumi, le tradizioni della terra di origine, introdussero anche il culto di S. Pancrazio. E se il Martire giovanetto divenne il Patrono principale del paese, S. Giorgio ne fu il Compatrono. Ai due Santi sono dedicate particolari feste con solenni riti religiosi e sfarzose processioni, coronate entrambe da sagre popolari. Notevole per S. Pancrazio è la tradizione folkloristica dell'"arzata e della rancata" del maggio; non meno caratteristica per S. Giorgio l'accensione di "focaroni" nella piazza principale del paese e in tutte le borgate: i falò che ogni anno rinnovano, alla rinascita della primavera, le emozioni radicate in una arcaica civiltà agro-pastorale.
Castel Giorgio, paese giovane e vivace, Per la sua posizione geografica, Castel Giorgio permette di partire quotidianamente per escursioni che nel breve giro di circa un'ora consentono di raggiungere località di notevole interesse. Il Mare Tirreno (Argentario o Montalto di Castro) si trova a circa 45 minuti di macchina. Con altrettanto tempo si raggiunge il Monte Amiata. Il Lago di Bolsena dista appena 9 Km. Notevoli gli itinerari culturali; Orvieto e Todi, Civita di Bagnoregio), Ferento, Montefiascone, Viterbo e Villa Lante; i siti archeologici di Sovana, Vitozza e Pitigliano e le Terme di Saturnia e Chianciano. Caratteristica la gastronomia locale, semplice e genuina, ricca dei saporiti piatti di una volta: una cucina come momento di incontro, di condivisione, di svago e di amicizia.
20 Maggio 1870: ...quando il servizio postale era efficiente. |